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Zeppole di San Giuseppe

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Le Zeppole di San Giuseppe sono un dolce tipico della cucina napoletana , una tradizione fortissima e molto sentita nella città di Napoli : qui vengono preparate tutto l’anno ma in particolare per la festa di San Giuseppe, ossia la Festà del papà . Come per tutte le ricette antiche, si raccontano aneddoti e curiose storie. C’è chi dice le zeppole derivano da una tradizione antica che risale addirittura all’epoca romana. Secondo la tradizione dell’epoca, dopo la fuga in Egitto co n Maria e Gesù , San Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera e, per questo motivo, i romani gli diedero il simpatico appellativo di “frittellaro”. Le originali si trovano solo a Napoli dove, come si racconta, sono nate in un convento: San Gregorio Armeno o Santa Patrizia. Ecco la ricetta di Natinitaly per almeno 12 pezzi Acqua 250 ml Farina tipo 00 160 gr Uova 4 Burro 70 gr  Buccia grattugiata di limone 1 Sale marino 1...

Lasagna napoletana di Carnevale

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Ogni famiglia, così come accade per la pastiera , ha la sua ricetta, il suo segreto, che la rende la migliore di tutte. La Lasagna Napoletana ha origine nel periodo del Regno delle due Sicilie , alla fine del 1700, quando i monzù , i cuochi in servizio presso la Corte Borbonica, amavano preparare piatti ricchi di ingredienti, che andavano a braccetto con la sontuosità dei costumi di allora. La storia ci racconta che Re Ferdinando II , l’ultimo re delle due Sicilie , prima dell’ Unità d’Italia , era affettuosamente chiamato “ re Lasagna ” per la sua smisurata passione per questo piatto. Il ragù, nella preparazione della Lasagna Napoletana , ha la sua importanza: si tratta del tradizionale ragù napoletano , ma per l’evento un ragù preparato esclusivamente con carne di maiale, tracchiolelle (spuntature) e cervellatine (tipiche salsicce napoletane più sottili delle normali salsicce). La Lasagna Napoletana è immancabile da servire il martedì grasso e tutto il periodo di Carneval...

Migliaccio Napoletano

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Il migliaccio è un dolce tipico napoletano che viene preparato nel periodo di Carnevale le cui origini sono antichissime. Il suo nome deriva dal nome del cereale con cui veniva preparato: il miglio, un cereale legato alla cucina povera partenopea che veniva utilizzato per moltissime preparazioni. Oggi per realizzare questa ricetta, viene usato solitamente il semolino insieme ad altri pochi ingredienti. Ricco di sapore, resta uno dei dolci della tradizione più amati anche oggi. La ricetta che condividiamo con voi, è di Mariarosaria Cesiro , appassionata di cucina e bravissima artista: mette sempre un tocco di arte nelle sue preparazioni :-) Ingredienti: 4 uova intere  500ml di latte  500ml di acqua 200 g di semolino 160 g di zucchero 1 pizzico di sale una scorza di 1 limone e 1 di arancia 20 g di burro 300 g di ricotta qualche seme di bacca di vaniglia o mezza bustina di vanillina. Procedimento:  In una pentola mettere l'acqua, il latte, il burro...

'O Scarpariello, un piatto della tradizione napoletana doc

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‘O scarpariello, la pasta semplice nata nei Quartieri Spagnoli Uno dei piatti più conosciuti della cucina napoletana, è la pasta allo scarpariello , un piatto veloce, fatto di pochi ingredienti, che nacque anni fa, in una delle zone più popolari della città, i Quartieri Spagnoli. Era proprio nei Quartieri Spagnoli infatti, che un tempo vi erano moltissime fabbriche di scarpe dove lavoravano appunto gli “scarpari” , ovvero  i calzolai che ogni giorno per ore ed ore producevano invidiabili e bellissime paia di scarpe. Si narra, che proprio tra loro, nacque la ricetta della pasta allo scarpariello (letteralmente quindi “pasta del calzolaio”), una ricetta veloce e dal basso costo , che potevano permettersi tutti, preparandola nel retro delle proprie botteghe, durante lo spacco per il pranzo. Gli ingredienti base erano il ragù avanzato della Domenica e il formaggio, che quasi sempre nelle case dei calzolai abbondava, dal momento che il loro lavoro, pur essendo molto app...

La Pizzafritta Napoletana, ovvero la Montanara

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Una pizza fritta vuota con salsa di pomodoro, formaggio e una fogliolina di basilico. Si tratta della pizza Montanara, un particolare tipo di pizza fritta napoletana, forse il più bizzarro e il meno conosciuto. La pietanza ha origini antichissime. Come per la classica pizza fritta, anche la fama delle Montanare è legata al film L’oro di Napoli di Vittorio De Sica: a preparale in una scena della pellicola è l’attrice-icona della Napoli popolare Sofia Loren. Ed è proprio nella Pizzeria Donna Sophia (sita in via dei Tribunali 89) che si può gustare, oggi, una delle montanare più buone di tutta la città. Ingredienti: 500 gr. di farina tipo 0 300 ml di acqua a temperatura ambiente 4 gr di lievito di birra fresco (2 gr di lievito secco) 1/2 cucchiaino di miele 8 gr di sale fino olio di arachidi per friggere Per condire le montanare: 1 Pomodori Pelati San Marzano DOP AGRIGENUS Sale fino Grana Padano DOP grattugiato Basilico Aglio Olio extravergine di oliva Per r...

Linguine al sugo di filetti di pomodorino del piennolo e canocchie

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La tradizione partenopea vuole il pesce ed i piatti di mare quale consacrazione della buona cucina. Il piatto la cui ricetta trovate di indicata di seguito è un primo tradizionale della Napoli del Pallonetto a Santa Lucia , un rione popoloso che deve il suo nome al più famoso " pallonetto ", un gioco di origine basca nato intorno agli inizi del XV secolo con lo scopo d'intrattenere la Corte Medicea. Lo sport arrivò ben presto a Napoli dove si iniziò a praticare all'aria aperta ed in special modo in questa zona della città. “ Iniziate sciacquando molto bene le canocchie, mettetele in una pentola capiente e fatele saltare qualche minuto: sarà più semplice estrarre la polpa a quelle più grosse. Tritate quindi lo scalogno e fatelo imbiondire in un tegame con l’olio a fuoco dolce insieme a qualche pezzettino di peperoncino. Unite poi tutte le canocchie: la polpa a pezzetti e quelle intere nello scalogno imbiondito e sfumate con il vino bianco poi, ...

Calzoni salsiccia e friarielli

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Nella cucina napoletana i friarielli formano un binomio indissolubile con la salsiccia. Sì, perché si sa che: “’ A morte d’’e friarielli è ‘a sasiccia!” . Un piatto a base di verdure e carne, davvero unico ed inimitabile.  Non c’è napoletano che si rispetti che non li ami e li prepari ad hoc. I friarielli, che crescono nelle zone di Napoli, sono difficilmente reperibili in altre zone della Campania e d’Italia, infatti vengono sostituiti con le cime di rapa ma la ricetta viene così stravolta. I friarielli di Masseria dello Sbirro, in vetro e già pronti all'uso sono l'alternativa perfetta per avere questa gustosa e unica verdura tutto l'anno! Prova la nostra ricetta dei "Calzoni salsiccia e friarielli". INGREDIENTI PER 4 CALZONI:     •    500 gr di pasta per pizze     •    2 salsicce     •    1 barattolo di Friarielli Masseria dello Sbirro     •  ...